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CATÀLOGU

Arleppino a Frugolafr¨

Autore/es Alberto Melis, Antoni Arca
Illustradore Annalisa Masala
2000
ISBN 978-88-86229-77-7
Colletzione Inscena
Pàginas 160 (pintadu)
Formadu Dim. 110x165 mm
Suportu Libru
Prèsu € 7,25
Arleppino a Frugolafr¨

I due testi che presentiamo in questo volume sono il frutto di un progetto di teatro scolastico nella scuola elementare. In orario extracurricolare, siamo andati alla ricerca di un testo da allestire, cioè di un pretesto che ci permettesse di giocare al teatro per qualche mese almeno.
Per la quinta B, è stato semplice, ho proposto/imposto un mio lavoro il cui soggetto era nato da alcune chiacchierate con Donatella Pau e Tonino Murru (Is Mascareddas): Arleppino e la Giorgina rapita. L┤idea era quella di riuscire a parlare ai bambini del problema dei sequestri in Sardegna, e la mia controproposta era di parlare di come questa spinosa e antichissima questione sia diventata pane per la televisione, e di come, attraverso i nostri soli occhi, non siamo più in grado di percepirla.
Così, quello che in origine era un potenziale episodio di Areste Paganˇs, figlio del Diavolo e Pulcinella, è diventato Arleppino, figlio di Pinocchio e della sorella di Arlecchino, fidanzato con la figlia della fata dei capelli turchini. Con la quinta A, invece, dopo una iniziale idea di testo già compiuto, ci siamo scontrati con un racconto regalatoci da Alberto Melis:  Frugolafrù. È stato amore a prima vista e, invece di cominciare a imparare la parte, abbiamo cominciato a riscrivere il testo. Cioè a utilizzare un racconto come semplice soggetto e a trasformarlo in un testo teatrale. Debbo dire la verità, è stato facilissimo. Ci siamo contati, venti bambini, venti parti. E via a dividere il racconto in sequenze possibili.
Ogni sequenza, prima di essere scritta è stata sperimentata, sedimentata e poi messa in bella in aula computer. In questo modo, siamo arrivati alle prove vere e proprie con il testo già acquisito e quindi trasformato in un gioco serio, cioè uno di quei giochi con le regole precise da rispettare e che è bello proprio perché sai stare a tuo agio dentro i limiti che quelle regole ti impongono.
[...] Antoni Arca