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S┤Acabadora

Autore/i Toni Soggiu
Anno di edizione 2015
ISBN 978-88-7356-812-4
Collana Contos e ammentos
Pagine 108 (illustrato)
Supporto e-book
Prezzo € 2,49
S┤Acabadora

Il libro rivisita, in maniera critica, le vicende storiche e di costume che hanno condotto alcuni studiosi e scrittori ad affermare l┤esistenza in Sardegna, fino a poco tempo fa, di un ┤rito della buona morte┤. L┤Autore, attraverso argomentazioni storiche e linguistiche, a tratti con toni sarcastici, dimostra l┤infondatezza di queste congetture non sorrette da fonti documentali certe.

ACABADORA: voce di derivazione catalana, dal verbo acabar ┤concludere┤. Il suo ingresso nella lingua sarda è necessariamente successivo alle relazioni commerciali e belliche tra Sardegna e Catalogna avviate nel XII secolo.
Usato come sostantivo femminile, acabadora sostituisce la parola tabù ┤morte┤. Su corfu de s┤acabadora, alla lettera ┤il colpo della concludente┤, sta per ┤l┤ora della morte┤, cioè per ┤s┤acabu de s┤ora┤, costantemente richiamato nella preghiera dell┤Ave Maria: «ora e nell┤ora della nostra morte». Ci sono infatti molti indizi che fanno ritenere che
┤s┤Acabadora┤ fosse la Madonna stessa: «Sa Madonna acabat s┤ora», cioè l┤Addolorata.
La fèmmina acabadora andrebbe quindi interpretata alla lettera: pia donna chiamata nella casa del morto per organizzare la fase preparatoria alla sepoltura.