| Autore/i | Raimondo Pinna |
|---|---|
| Anno di edizione | 2010 |
| ISBN | 978-88-7356-149-1 |
| Collana | Pósidos |
| Pagine | 544 (illustrato) |
| Formato | Dim. 150x210 mm |
| Supporto | Libro |
| Prezzo | € 35,00 |

A tutti gli abitanti di Cagliari sembra evidente che l´orologio urbano del territorio della loro città sia ripartito da zero con la fondazione nel 1216 del quartiere di Castello cui poi si sono aggiunte le sue tre appendici di Stampace, Villanova e in ultimo Marina.
Tanto evidente che appare loro difficile pensare oggi lo scenario al tempo del giudice cagliaritano Guglielmo marchese di Massa, tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo, perché radicalmente diverso da quello che oggi si ´conosce´ come Cagliari e in cui la città di Cagliari si ´riconosce´ da ottocento anni.
Uno scenario territoriale organizzato in base a precise gerarchie tra le strade che univano le diverse parti della città murata di Santa Igia, da quelli che univano le porte urbiche a quelli che univano le sedi dell´arcivescovo con il suo palazzo e la cattedrale di Santa Cecilia e del giudice con il palatium regni kallaretani.
Questo studio cerca di far emergere le tracce di questo scenario sì scomparso dalla Cagliari moderna, ma non del tutto.
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